L’Eroica non è mai voluta essere archeologia del ciclismo. E’ nata viva e proiettata al futuro perché subito si è legata alla salvaguardia delle ultime strade bianche, il meraviglioso terreno tecnico su cui oggi tutti sembrano collocare la linea di sviluppo di un ciclismo che torni ad entusiasmare ed a fare differenze.
Eroica mirava a far riscoprire, oltre a strade polverose e marginali, il ciclismo grande, quello che aveva entusiasmato almeno due generazioni con racconti epici. Ma lo ha sempre fatto guardando al futuro, a cercare di trasmettere geni virtuosi di passione che stavano perdendosi.
La coppa che si disputeranno i corridori juniores in questa seconda edizione, in programma domenica 22 maggio, è dedicata ad Andrea Meneghelli presidente di Eroica Italia SSD scomparso prematuramente nel 2020 che grazie alla propria visione ha accompagnato la cicloturistica al di fuori dei confini toscani, direzione mondo.
Quest’anno con la programmazione di una corsa anche per giovanissimi (sabato 21 maggio), c’è l’ambizione di promuovere il ciclismo eroico, di far riscoprire bellezza della fatica e il gusto dell’impresa alle nuove generazioni mettendo loro a disposizione strade e contesti di suggestione unica, per pedalare in sicurezza e gioia di vivere.

Ne parlano: Il Cittadino Online , Il Giornale dello Sport , Tempo Libero Toscana , Ital Ciclismo

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